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Coronavirus e Mutuo tutto quello che c'è da sapere

Coronavirus e Mutuo tutto quello che c'è da sapere

 

TUTTO PASSA ... TRANNE TE ... O FORSE ... !

Oberati dal Covid-19.... dallo smart working, le videolezioni per i figli, la cucina, i dolci, le videochiamate con i nonni, con gli amici, con i colleghi, la casa, bollette, e LE RATE DEL MUTUO!

Coronavirus e mutuo ..... Questi maledetti!

Tra le tante difficoltà non tardano ad arrivare le rate del mutuo per milioni di italiani.

Con il decreto Cura Italia, del 17 marzo 2020, è stata introdotta la possibilità, per chi ha sottoscritto un mutuo e si trova in difficoltà economica a causa del Coronavirus, di sospendere il pagamento delle rate del mutuo per un massimo di 18 mesi.

Parte così la possibilità di richiedere il congelamento delle rate del mutuo per l'acquisto della prima casa per chi ha subito la riduzione dell'orario, la sospensione dal lavoro o per chi attraversa un momento di difficoltà a causa dell'emergenza coronavirus.

Quando è possibile congelare le rate?

Possono richiedere il congelamento delle rate (per un massimo di 18 mesi) tutti gli intestatari di un contratto di mutuo che hanno subito la riduzione dell'orario per 30 giorni e per almeno il 20% o la sospensione dal lavoro per almeno 30 giorni. La misura riguarda indistintamente tutti gli intestatari di tutta Italia. Sia il mutuo che il richiedente, però, devono rispettare alcuni criteri precisi:

normalmente il contratto deve essere stato stipulato da più di un anno rispetto alla data di richiesta della sospensione; ma le ultime norme hanno eliminato questo requisito per le domande presentate nei prossimi nove mesi;la sospensione o la riduzione dell'orario di lavoro devono essere avvenute nei tre anni precedenti alla richiesta;il capitale residuo del mutuo non può essere superiore a 250.000 euro;il mutuo deve essere stato acceso per l'acquisto dell'abitazione principale e non per un immobile di lusso;Normalmente l'Isee del richiedente non può essere superiore ai 30.000 euro, per i prossimi nove mesi non è richiesto il rispetto di questo limite;Per i prossimi nove mesi questa misura vale anche per autonomi (escluse le imprese ma vale per ditte individuali ed artigiani) e liberi professionisti che dichiarano con autocertificazione di aver subito dal 21 febbraio in avanti per tre mesi o comunque, se inferiore a un trimestre, fino al momento della presentazione della domanda, una riduzione del fatturato medio giornaliero superiore al 33% rispetto a quello dell'ultimo trimestre 2019.

Preme precisare che a carico del cliente resta, per le rate sospese, la quota capitale e metà della quota interessi. Il Fondo paga infatti il 50% dell'intera quota interessi di ogni rata sospesa: a tale scopo è stato previsto uno stanziamento di 400 milioni di euro. Questa agevolazione è estesa anche alle sospensioni concesse prima del 17 marzo 2020 se il Fondo non ha già contribuito, secondo la normale disciplina, a pagare la parte della quota interessi determinata dal parametro di mercato (Euribor o Irs).

 

Ma qual è il legame fra Coronavirus e mutui?

L'emergenza Coronavirus in Italia paradossalmente potrebbe dare un'ulteriore spinta al mercato dei mutui, più leggeri per tutti. Con uno scenario di questo tipo chiedere e aprire un mutuo potrebbe essere un grande affare.

L'andamento al ribasso dell'Irs ha un impatto decisivo sul budget di chi sta per accendere un nuovo mutuo a tasso fisso, o ne sta rimborsando uno ma sta considerando la surroga, cioè il trasloco verso un altro istituto a condizioni migliori.

Questo in pratica significa che i fan del fisso potranno accaparrarsi condizioni migliori in termini di importo delle rate da pagare, con scostamenti fino a 30 punti base rispetto a chi ha avuto accesso ad un prestito alla fine del 2019.

Anche i mutui a tasso variabile, possono risultare una buona scelta per i nuovi mutuatari che hanno bisogno di risparmiare sulla rata del prestito. Per i titolari che hanno già acceso un mutuo a tasso variabile, nei mesi a venire potrebbero vedersi diminuire ulteriormente la rata del finanziamento se l'Euribor seguita a scendere.

Nell'insieme si può affermare che in Italia il prospettiva dei mutui resta più che appetibile.

Ma quanto pesano anche i fattori psicologici in questo periodo?

Purtroppo la situazione psicologica conta tanto e a dispetto di tassi dei mutui vantaggiosi, la preoccupazione e il senso di precarietà che sta dilagando potrebbe limitare le richieste da parte di tanti risparmiatori che, pur desiderando comprare casa, rimanderanno in attesa di tempi migliori, lasciandosi sfuggire un'apprezzabile possibilità di risparmio.

Scritto per Noi a tutela della Nostra Clientela 

dall' Avv. Maria Letizia Diana 

Ti Tutelo - a difesa del Consumatore



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